La Musica a Londra e i suoi Luoghi Cult!

Do,Re,Mi e Fa!

I Clash hanno scritto una delle canzoni simbolo sulla capitale inglese, chiunque, anche chi non ha idea di chi siano i Clash, ha sentito almeno una volta nella vita “London Calling”, manifesto generazionale di una Londra ribelle, underground e multiculturale.

Non vogliamo parlarvi di ovvietà, ma di luoghi culto per gli amanti del rock, e lo sappiamo che Abbey Road è parte integrante dell’immaginario Beatlesiano, ma suvvia, tutti sanno dov’è o quantomeno hanno presente nella loro testa l’immagine dell’album del gruppo.

La capitale inglese ha dato i natali ad alcune fra le più grandi star della musica mondiale, che hanno scelto le strade della città per le copertine dei loro dischi, la registrazione di un album o di un video.

Scopriamo insieme alcuni posti che non potrete, assolutamente, perdere in un vostro viaggio londinese.

Iniziamo da un’icona del rock, Jimi Hendrix, che si esibì spesso, lui come molti altri, nello storico Marquee Club di Londra. La morte del cantante è ancora avvolta nel mistero, avvenuta nel Samarkand Hotel al 22 di Lansdowne Crescent. L’appartamento, che lo ospitò durante il suo ultimo periodo, è divenuto un piccolo museo. Un omaggio della città al grande artista.

L’iconico, controverso e, da poco, Premio Nobel, Bob Dylan, scelse il The Savoy Hotel per girare il video di “Subterranean Homesick Blues“. Il videoclip è stato registrato nel retro dell’albergo, dove si narra che Dylan e Donovan rimasero in piedi tutta la notte per scrivere i cartelli usati nella scenografia.

Per i più avventurosi vale la pena fare un piccolo sforzo e arrivare a Battersea, dove c’è la maestosa centrale elettrica in disuso immortalata sulla copertina dell’album “Animals” dei Pink Floyd. Pensate che qualche anno fa qualcuno ha avuto l’idea di fa volare un gigantesco maiale gonfiabile fra i resti, proprio per omaggiare e rievocare l’immagine forte che ai tempi trasmise il gruppo.

Per chi ha fame ma non vuole rinunciare ad un po’ di storia del rock, immancabile tappa all’Hard Rock Cafe di Old Park Lane (metro Hype Park Corner). All’interno troverete una vera babilonia di cimeli, dalla chitarra di Kurt Cobain agli occhiali di John Lennon, gli spartiti ORIGINALI dei Beatles e gli sfarzosi costumi di scena di Re Freddy Mercury.

Forse non tutti sanno che la controversa stilista Vivienne Westwood è stata la costumista dei Sex Pistols. Lei, e Malcolm McLaren, avevano un negozio al 430 di Kings Road che ribattezzarono “Sex”, il primo vero e proprio negozio punk dell’epoca. Non a caso il gruppo di Sid Vicious ne fu testimonal.

Anche Bob Marley è passato da Londra, a testimoniarlo ci ha pensato la città, che al 34 di Ridgmount Gardens ha messo una targa simbolo per la sua prima casa londinese.

Anche se il tempo può averla cambiata un po’, c’è una strada nel centro di Soho che per tutti i ragazzi degli anni ’90 significa ricordi adolescenziali e canzoni cantate a squarciagola. Berwick Street, nel ’95, è stata immortalata con i fratelli Gallagher che camminano uno incontro all’altro per la copertina dello storico e bellissimo album “(What’s the Story) Morning Glory?” degli Oasis. Una foto di rito qui è il minimo.

A chiudere questo piccolo tour non poteva che essere lui, l’uomo e l’artista, simbolo inglese, David Bowie. Il Duca scelse il 23 di Heddon Street per uno dei suoi dischi più famosi: “The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars”. Si fece ritrarre travestito dal suo alterego Ziggy davanti il portone di un palazzo al centro della lussuosa Mayfair. L’immagine ebbe un impatto così forte che Bowie “uccise” il suo personaggio alla fine di un tour mondiale proprio qui a Londra. I fan negli anni hanno saccheggiato tutto quello che il possibile sulla strada, dalla scritta del negozio di pellicceria K-West, alla cabina telefonica.

Cosa non si fa per amore, o per amore del rock.



Dicci cosa ne pensi, Commenta con Facebook
2018-03-12T19:55:40+00:00 aprile 23rd, 2017|Zone da Visitare|Commenti disabilitati su La Musica a Londra e i suoi Luoghi Cult!