Tutte Le Date Importanti Per La Brexit – Cosa Succederà?

Mancano ormai meno di due mesi al 29 Marzo, giorno in cui si saprà se il destino del Regno Unito sarà dentro o fuori dall’Unione Europea. A quasi due anni da quel referendum che tanto divise (e divide ancora) l’opinione pubblica e politica di tutto il mondo sembra ancora lontano un accordo tra le due controparti che possa essere soddisfacente per entrambi. Ma il mese di Febbraio e quello di Marzo saranno probabilmente fondamentali per sbloccare la fase di stallo tra Londra e Bruxelles. Proprio per questo motivo abbiamo provato a fare un po’ di chiarezza e a spiegare quali saranno tutte le date importanti per la Brexit.

13 Febbraio

La prima data importante da tenere a mente per le sorti della Brexit è il 13 Febbraio, giorno in cui Theresa May riferirà le sue intenzioni alla Camera. E’ poco probabile che entro questa data la Premier britannica abbia già trovato un intesa convincente con Bruxelles, ma è proprio questo quello che si augurano gli esponenti della maggioranza vicini alla May.

14 Febbraio

Per questa data Theresa May ha promesso di dare la concessione ai parlamentari di presentare una mozione. Così facendo, la Camera avrà la possibilità di proporre, secondo la sua opinione, un nuovo piano d’azione per il futuro migliore di quello proposto dalla propria Premier. E’ assai arduo fare un punto chiaro della situazione su questo argomento, ma i risultati della votazione di pochi giorni fa hanno dato alcune indicazioni, seppur provvisorie: i promotori di un secondo referendum hanno avuto un esiguo appoggio, rinunciando così alla proposta; i sostenitori di un rinvio della data di scadenza del 29 Marzo hanno presentato un emendamento che però non è andato a buon fine; l’unica proposta approvata è stata proprio quella della May, la quale stabiliva che, in caso di mancato nuovo accordo, si sarebbe dovuto votare per l’accordo originale.

Seconda metà di Febbraio/Fine Febbraio

Alcune della date più importanti per la Brexit ci saranno tra la seconda metà e la fine del mese di Febbraio. Lo scenario più probabile, o più plausibile, è quello di un “meaningful vote“: un voto sull’accordo come quello raggiunto nel mese di Novembre e poi bocciato nella seconda metà di Gennaio.  Cosa significa questo? Che, con ogni probabilità, la speranza di Theresa May è quella di arrivare al voto vicino alla scadenza del 29 Marzo. In questo modo la Premier britannica spera di riuscire a convincere un numero sufficiente di parlamentari per ottenere la tanto agognata maggioranza.

Marzo

Cosa accadrebbe nel caso di una seconda bocciatura dell’accordo proposto da Theresa May? Difficile dirlo adesso, poiché gli scenari sarebbero molti. Uno di questi vedrebbe la May dimissionaria, con conseguenti nuove elezioni; un altro vedrebbe la stessa Premier britannica o un altro governo chiedere una proroga della data di scadenza fissata per il 29 marzo. Oppure un altra ipotesi, quella probabilmente più catastrofica, sarebbe la Brexit con il No Deal. Opzione che però sia a Londra che a Bruxelles vorrebbero evitare ad ogni costo.

29 Marzo

Tra tutte le date più importanti per la Brexit questa è quella fondamentale. Il 29 Marzo rappresenta la deadline, il termine ultimo entro il quale il Regno Unito uscirà dall’UE, a meno di proroghe e/o slittamenti. Se entro questo giorno l’accordo stipulato dalla Premier sarà stato approvato, per i cittadini britannici non cambierà nulla: tutte le norme europee rimarranno in vigore, e ci saranno dei secondi negoziati per le situazioni commerciali e/o economiche tra Unione Europea e Regno Unito. Al contrario, la Brexit senza un accordo avrebbe conseguenze imprevedibili ed inevitabili per tutti.