La May avverte: “Senza accordo Brexit a rischio”

“Se il Parlamento britannico respingesse l’accordo sulla Brexit, potremmo correre il rischio di non uscire mai più dall’UE”. Così ha riferito pochi giorni fa la premier britannica Theresa May. Parole rivolte alla Camera dei Comuni, che martedì 12 Marzo sarà chiamata a votare proprio sull’intesa tra Regno Unito ed UE.

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Theresa May ha espresso il suo pensiero dalla fabbrica di Grimmsby, feudo pro-brexit situato nella contea del Lincolnshire. Questo appello è stato lanciato a ridosso della votazione cruciale del 15 marzo che avverrà in Parlamento.

“Il rifiuto dell’accordo significherebbe imprevedibilità sui futuri avvenimenti. Si potrebbe non uscire dall’UE per molti mesi o non uscire del tutto”.

Theresa May ha poi aggiunto: “Come i nostri parlamentari, anche l’UE deve fare una scelta, poiché è nell’interesse di tutte le parti chiamate in causa”.

Il riferimento della premier britannica è alla questione, assai controversa, del backstop irlandese. La May chiede da tempo rassicurazioni all’UE sul mantenimento di un confine non rigido tra Irlanda ed Irlanda del Nord qualora l’accordo sulla Brexit andasse a buon fine.

Theresa May si trova quindi, da parecchi mesi a questa parte, a combattere su due fronti. “Tutti auspicano che ci sia intesa su un accordo favorevole a tutti e che si possa andare oltre gli ostacoli sorti in questi mesi”.

Cosa pensa il parlamento britannico delle parole della premier? Jeremy Corbyn, leader del partito labourista, crede che siano da intendere come “segnale di disperazione“. I laburisti voteranno contro la proposta della May per poi votare a favore, nei giorni seguenti, sull’opportunità di scongiurare il “no deal“.

Corbyn sostiene da tempo una “soft Brexit“, che prevederebbe la permanenza del Regno Unito nell’unione doganale europea ed un accesso al mercato unico. Accantonata per ora, invece, la possibilità di un secondo referendum.

Michael Barnier, capo negoziatore UE, ha ribadito la volontà da parte di tutti i Paesi europei di garantire al Regno Unito l’uscita dall’Unione Europea con un accordo vantaggioso per tutti.

“L’UE si impegna a dare al Regno Unito la possibilità di uscire dal territorio dell’unione doganale in modo unilaterale, mentre altre componenti del backstop devono essere mantenute per evitare barriere alle frontiere“, ha aggiunto Barnier.

In attesa di ulteriori aggiornamenti, la deadline del 29 Marzo si avvicina sempre di più.

Michele Capolupo

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